Diario di navigazione nel business online
 
[18.7.03]
Il caso di Kobe Bryant  
La notizia dell'incriminazione di Kobe Bryant, la stella della squadra di basket dei Los Angeles Lakers sta facendo parecchio scalpore. Da baskettara e da curiosa, sono andata a leggere un po' in giro quali sono state le reazioni dei media e della gente. Non entro naturalmente nel merito della notizia perché, davvero, senza avere gli elementi non si pu? giudicare e per me resta presunto innocente finché non verrà dimostrato il contrario.
Tuttavia, è interessante vedere come la stampa americana si è gettata sul nuovo osso da spolpare.
Il New York Times Online, stasera manda la notizia in prima pagina con una bella foto del giocatore ma si limita a titolare l'articolo "Bryant Charged". Mentre da noi ne parla la Gazzetta. In questi due casi i toni sono piuttosto asettici e dunque non molto scandalistici. Ci pensa invece la ESPN a sfruttare bene la notizia lanciando sondaggi e animando i forum. Il sondaggio è interessante, dal punto di vista marketing, perché, tra le altre cose, chiede ai lettori se è già opportuno parlare di come il caso (sottointendendo una condanna) influirà sulla prossima stagione dei Lakers. I forum sono invece di uno squallore unico e per il momento, stanno cavando fuori solo insulti razzisti e battutacce varie. Ce n'è una unica "buona" che vale la pena riportare:
"President Bush would like to thank Kobe for getting the headlines for a couple of hours"...
Infine, qualche giorno fa, anche Adage si era già preoccupata di analizzare le ripercussioni delle accuse a Kobe sulle aziende che lo sponsorizzano.

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[15.7.03]
Chi va online prima o poi compra  
E' uscito il mio ultimo articolo su MyTech...
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[12.7.03]
Una suoneria tiene lontane le zanzare  
Rompo il silenzio di una calda notte londinese perché mi sono appena imbattuta in una di quelle notizie che, sinceramente, mi lasciano "stupita e perplessa". In Corea, come scrivono su CNET Asia, hanno appena inventato una suoneria che non viene percepita dall'orecchio umano ma che ha la capacità di tenere lontane le zanzare.
Di sicuro, la notizia crea un buzz, nel senso del viral marketing, poi che sia anche in grado di tenere lontane le zanzare... beh, questo resta da vedere!
Cmq resta il fatto che... sono pazzi questi coreani!!

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[10.7.03]
Blogger in stand-by  
Seguo il saggio consiglio di Gianni e mi ritiro, per un po', a vita privata. Ho davvero troppe cose per la testa e troppo poco tempo per stare online. Se non si ha nulla da dire, meglio stare zitti...
Chi mi ama (?!), mi segua su Adverblog, lì riesco ancora a dire qualcosa di sensato, credo, se non altro per la marketing full immersion di queste tre settimane.
God the save the Queen!

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[8.7.03]
Blogger in London  
Care lettrici, cari lettori,
Innanzittutto devo scusarmi per la lunga blog-pausa. Il problema, non banale, è che mi è mancato il blog-tempo per farlo. Da due giorni sono a Londra, e sto studiando alla London School of Economics...
A dire il vero non ho neppure troppa blog-voglia di bloggare. Ovvero, mi viene spontaneo di raccontarvi piuttosto della mia non-blog-vita londinese piuttosto che di navigare a cercare articoli e papers. Questo anche perché ho già due simpatici manualoni di Kotler e Lambin a farmi compagnia e a soddisfare almeno la (mia) curiosità per il marketing :-)

Sono a Londra da due giorni e già mi piace la vita della metropoli! Certo, è facile parlare visto che vivo praticamente a Covent Garden e frequento una delle migliori università europee :-)
Una volta di più ho avuto conferma di avere uno spirito "global". Adoro leggere e sorseggiare un caffe' da Starbucks!!! Solo il fatto di pronunciare la parola Starbucks per un italiano potrebbe essere una bestemmia, soprattutto per una triestina "addicted" al caffe' Illy. La questione però non sta nel caffe', inteso come bevanda, bensì nel concetto di "luogo" dove stare a leggere "da soli" senza essere guardati storto dagli altri avventori, dove poter consumare un solo "frappuccino" occupando una poltrona per tutto il pomeriggio.
Per il momento mi congedo, ho una fame da lupo e devo farmi venire un'idea per una cena sana in una città che fa del fish & chips il suo piatto forte... Opterò per la pasta... Ok, lo ammetto, ho fatto come Totò, mi sono portata gli spaghetti da casa :-)

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[26.6.03]
La lunga storia di Sex.com  
Nel 1994 un giovane appassionato di computer ha registrato il dominio Sex.com. Adesso, dopo quasi una decade di trafile legali, ha finalmente vinto il diritto ad avvalersene. Su Media Guardian, tutta la lunga storia riportata da Kieren McCarthy che sta addirittura scrivendo un libro sull'argomento.
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[25.6.03]
Tutto su AdSense  
Si parla molto in Rete in questi giorni della nuova pensata di Google: AdSense.
Si tratta di un programma di affiliazione con Google che permette anche ai siti più piccoli di esporre text-ads, contestuali al contenuto del sito, e di guadagnare cos? qualche euro/dollaro.
Brevemente, vi passo un paio di links per saperne di più:
Il programma su Google.
La pagina di Aaron Swartz per avere una preview del tipo di text-ads che verranno esposti sulle proprie pagine.
La spiegazione di Dr Jenkins al fatto che non sempre i risultati sono ci? che ci si aspetta.
L'opinione di Danny Sullivan sui contextual-ads, su ClickZ (ma l'editoriale è sponsorizzato da Google).
Quella di Pamela Parker (sempre su ClickZ).
E quella di Jason Gaffney su Mediapost.

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[20.6.03]
Microsoft, blog policy in vista?  
Essere blogger e dipendente Microsoft potrebbero presto diventare due cariche "incompatibili". Lo scrivono oggi su Microsoft Watch, affermando che Bill Gates & company cominciano ad essere preoccupati di ci? che i propri dipendenti scrivono sui blog e medita di introdurre una "blog policy" per moderarne i post.
In giro c'è già chi, come Harry Pierson, ha inserito un eloquente disclaimer: "The information in this weblog is provided "AS IS" with no warranties, and confers no rights.This weblog does not represent the thoughts, intentions, plans or strategies of my employer. It is solely my opinion."
Premesso che sono contro la censura sul Web (a parte x i contenuti pornografici, razzisti o blasfemi), posso capire l'atteggiamento circospetto di Microsoft nei confronti dei blog. Se nelle mani sbagliate, i blog possono diventare uno strumento pericoloso per danneggiare l'immagine aziendale o rivelare segreti che dovrebbero rimanere tali (e non parlo degli scheletri nell'armadio). Ci? non significa per? che io condivida l'idea di una blogging policy... Personalmente, evito di riportare su questo blog quanto accade in Simulware che, certo, non è Microsoft, ma comunque, come si dice "i panni sporchi è meglio lavarli in casa". Nel bene e nel male, preferisco non parlarne.
E voi, cosa ne pensate?

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[19.6.03]
Un audio al giorno...  
Oggi, cercando sul Web la celeberrima sigletta della 20th Century Fox, ho scoperto un sito carino, The Daily .WAV. Ve lo consiglio anche perché l'audio di oggi è eccezionale. Cliccate, ascoltate e indovinate!
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Punteggiatura  
Quel cittadino, dunque, è da oggi più uguale degli altri. E la legge, nello stesso tempo, non è più uguale per tutti.
Ezio Mauro oggi su La Repubblica.
Ironia sottile che mi ricorda Paolo Cananzi:
Punteggiatura. Sono vivo e vegeto. Sono vivo. E vegeto.

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World PR Festival  
Il Festival Mondiale delle Relazioni Pubbliche si tiena a Roma dal 19 al 21 giugno presso il Centro Congressi Enel (Viale Regina Margherita, 125). Lo segnalo per due motivi: perché pu? essere seguito in streaming video sul sito World PR Festival e perché è organizzato da Stefano Mosetti, ideatore di ScienzeDellaComunicazione.Com e della nuovissima rivista Comè... un brillante triestino, del quale parlo (bene) molto volentieri.
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Siamo tutti cavie...  
Il Wall Street Journal ha dato il via ad una nuova targetizzazione pubblicitaria degli utenti, il cosiddetta "interest-based targeting". Per saperne di più, c'è IAR oppure il mio post su Adverblog.
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[18.6.03]
L'Iraq? E chi se ne frega?  
Grazie a Spin of the Day ho avuto la conferma che, per fortuna, in America c'è ancora qualcuno con un po' di sale in zucca che non si lascia imbambolare dalle chiacchiere di Bush. Su Des Moines Register è infatti uscito un editoriale che afferma: "The Roman philosopher Marcus Aurelius once wrote, "The opinion of 10,000 men is of no value if none of them knows anything about the subject". That is the quote that comes to mind now that a new poll reveals many Americans are misinformed about Iraq." Il problema dunque è che gli Americani non conoscono la verità, e questo è risaputo qui da noi. La cosa importante è che qualcuno, ogni tanto, se ne rende conto e prova a raccontargliela... Il problema è... gli crederanno?
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Nike pigliatutto  
A Cannes sono stati assegnati i leoni d'oro della pubblità. Ha dominato la Nike che, come scrive oggi Adage ha vinto ben sette statutette per il sito Nikewoman.com. Ebbravi :-)
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[16.6.03]
Esperienze coinvolgenti  
Involving Experiences... ne parla Joseph Jaffe su iMediaConnection di oggi. Si tratta di un pezzo come al solito parecchio interessante, che esplora le questioni del viral marketing e del passaparola in Rete citando le esperienze di Absolut Vodka, Smirnoff e KraftFood.
Ancora una volta, sono i produttori di bevande alcoliche a cavalcare l'onda del Web con maggiore creatività, cercando davvero di ricreare un'esperienza diversa, più coinvolgente e meno asettica per il navigatore. E' un dato interessante che varrebbe la pena di approfondire. Qualcuno ha qualche idea?

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La forza della parola  
Ho letto con piacere l'intervista a Susan Sontag pubblicata su l'Unità online. Non sono d'accordo con tutto quello che ha espresso, tuttavia vorrei riportarvi una breve citazione che condivido: Se uno vuole ricordare, allora ha bisogno dell’immagine; se uno invece vuole capire, allora ha bisogno della parola, della scrittura.
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[13.6.03]
Ascoltate... il Web sta cercando di dirci qualcosa  
A scriverlo è Tim Hayward su New Media Zero. A quanto pare, se ascoltiamo le voci del Web, in questo periodo non sentiamo che parlare di... "Have you seen the mainstream media recently? If there's an Internet-related story these days it's talking about blogging, ad hoc community Wi-Fi networks, art projects, online dating and the garage-sale surrealism that is Ebay."
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Advergames: la parola agli esperti  
Questo è l'ultimo della serie pubblicata su HTML.IT. Poi cambio argomento, promesso :-)
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[12.6.03]
Illy non ha vinto in Friuli...  
... ma ha vinto in Friuli Venezia Giulia (non è più obbligatorio usare il trattino).
Sarà un appunto da vecchia zitella campanilista ma... da "giuliana", non sopporto che si dica sempre Friuli quà, Friuli là. La regione si chiama Friuli Venezia Giulia, appunto perché è composta da tre diverse aree non solo geografiche, ma anche culturali. E' come se si dicesse solo Emilia o solo Romagna. Anche l?, giustamente, si incavolano. Per non parlare del Trentino Alto Adige.
E invece su tutti i giornali si continua a scrivere delle elezioni in Friuli!
Occhio che dico questo non perché ce l'ho con i "furlani" (i miei nonni sono di Pordenone, in fondo sono "furlana" anch'io) ma, perché, è fastidioso il pressapochismo dei giornalisti e dei politici nell'affrontare l'argomento.
E' quasi peggio di quelli che mi parlano del famoso ponte che unisce Trento e Trieste (!!?!!) o del fatto che Trieste è in Yugoslavia o che una volta mi chiedevano "dalle tue parti c'è la guerra, hai paura?". Almeno questi sono ignoranti e basta, e me ne curo di meno.
Per la cronaca, Illy è triestino, dunque giuliano :-) Born in the FVG come si vede nella foto.

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La tecnologia salverà la pubblicità in Rete  
L'imperativo categorico è targetizzare. Lo scrive Steve Outing nel suo recente contributo su Editor & Publisher. Si tratta di un pezzo piuttosto lungo ed approfondito che analizza le peculiarità del contextual advertising, e la necessità di disporre di una tecnologia che supporti la precisione richiesta nell'offerta di specifici messaggi promozionali. L'articolo, naturalmente, è scritto ponendo particolare attenzione al punto di vista degli online publishers.
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[11.6.03]
La pubblicità con il passaparola  
Ipse scripsit. Ieri su MyTech è uscito il mio ultimo pezzo su advergames e viral marketing in Rete...
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[10.6.03]
Contestualizzare la pubblicità in Rete  
Prendendo spunto dal recente sviluppo del business di Google e Overture, John Battelle su Business 2.0 affronta il tema della contestualizzazione della pubblicità in Rete. Contextual advertising, involves commercial links that appear adjacent to relevant content on websites. Questa, per la cronaca è la definizione del concetto proposta dall'autore. Il pezzo, peraltro, non differisce poi molto nella sostanza da quello uscito qualche giorno prima su The Economist e che vi avevo già segnalato su Adverblog. Che occhio, eh? ;-)
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I momenti peggiori della pubblicità  
Su AdWeek di questa settimana c'è un brillante pezzo su The Lowest Moments in Advertising. Vi conviene darci presto un'occhiata, perché non capisco mai per quanti giorni l'accesso resta gratuito.
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IM: il tallone d'Achille  
Potenzialmente i sistemi di instant messaging possono rappresentare uno strumento molto utile per migliorare la comunicazione in azienda. Nella pratica per?, cos? non è... per motivi di sicurezza la diffidenza nei confronti di questa soluzione è ancora molto forte. Ne parlano oggi su E-CommerceTimes riportando anche l'opinione e i programmi in materia di IM dell'immancabile Microsoft: Microsoft's vision is that real-time communication goes well beyond instant messaging," Anoop Gupta, vice president of IM at the software giant, told the E-Commerce Times. "We think if given the tools, corporations will change the way they communicate."
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