Nurofen: il rimedio perfetto contro dolori, febbre ed influenza

Nurofen che cos’è e a cosa serve: peculiarità del farmaco

Il principio attivo

Il Nurofen è un noto farmaco a base di ibuprofene, un principio attivo dalle comprovate proprietà analgesiche, antinfiammatorie ed antipiretiche. Tale molecola è stata scoperta nel 1962 nei laboratori della casa farmaceutica “Boots Pharmaceutical“, la prima a creare un medicinale a base di ibuprofene che venne poi immesso sul mercato nel 1969. Attualmente, invece, il marchio appartiene alla multinazionale inglese “Reckitt Benckiser Healthcare“. Inizialmente il Nurofen era vendibile esclusivamente sotto prescrizione medica, ma nel giro di un ventennio divenne uno dei rimedi farmaceutici da banco più utilizzati. Nel corso degli anni l’ibuprofene è stato oggetto di numerosi studi che ne hanno confermato ampiamente la sicurezza e l’efficacia, per questo oggi è molto presente in numerosi farmaci antinfiammatori non steroidei, i cosiddetti FANS, che sono comunemente impiegati per il trattamento di numerosi disturbi e sintomatologie.

Perché si usa

nurofen per febbre e raffreddoreGrazie alla presenza dell’ibuprofene, il Nurofen è particolarmente adatto all’utilizzo come analgesico ed antinfiammatorio. Le condizioni che vedono il Nurofen come uno dei migliori alleati sono indubbiamente quelle dolorose, di diversa entità e natura. Può essere, dunque, usato per dolori muscolari, osteo-articolari (in particolare da chi soffre di artrite o di artrosi), per dismenorrea, nevralgie, cefalee e odontalgie. A questo proposito, uno studio del 2011 di Wells LK et al. ha confermato l’efficacia dell’ibuprofene, assunto da solo o in associazione al paracetamolo, nel trattamento del dolore a seguito di operazioni di endodonzia. Un’altra analisi del 2012 di Avraham et al., ha evidenziato, invece, una buona efficacia preventiva nel dolore causato da aborti chirurgici. Oltre a tutte le suddette indicazioni terapeutiche, grazie all’azione antipiretica il Nurofen risulta particolarmente indicato anche in presenza di stati febbrili e di sindromi influenzali.

Precauzioni ed avvertenze

In commercio il Nurofen si trova sotto forma di compresse rivestite (nella versione da 200 oppure da 400 mg) o di granulato. Nonostante si tratti di un farmaco la cui vendita non necessita di prescrizione medica, è sempre bene chiedere consiglio al proprio medico curante prima di utilizzarlo, soprattutto se si tratta della prima volta oppure se si è affetti da patologie cardiovascolari, epatiche, renali, respiratorie, gastrointestinali, malattie della pelle o allergie. Allo stesso modo se si assumono altri tipi di farmaci, ad esempio per il diabete, analgesici, antireumatici, antibiotici o cortisonici. Le donne in stato di gravidanza dovrebbero astenersi dall’utilizzo di Nurofen, in quanto il principio attivo è un inibitore delle prostaglandine, che sono molto importanti per lo sviluppo del feto. L’assunzione del farmaco durante la gestazione è fortemente sconsigliato soprattutto nell’ultimo trimestre, in quanto potrebbe aumentare il rischio di emorragie e dare origine ad altre problematiche durante il parto. Molta cautela anche in fase di allattamento in quanto, seppur in piccole dosi, è in grado di penetrare nel latte materno, pertanto è da usare esclusivamente sotto indicazione medica. Infine, anche i minori di 12 anni non possono assumere Nurofen, per loro è stata appositamente studiata una versione in sciroppo o in supposte.

Nurofen per bambini

Quando e come viene somministrato

Il Nurofen per bambini lo si può trovare in commercio sotto forma di sciroppo oppure di supposte. Anche nella versione per bambini il principio attivo è l’ibuprofene, ovviamente in concentrazione minore rispetto a quella per adulti. Il Nurofen viene suggerito spesso dai pediatri come antipiretico, analgesico o antinfiammatorio per alleviare diversi tipi di disturbi. Ovviamente nell’infanzia occorre più che mai affidarsi al parere di un esperto, quindi il Nurofen, nonostante la sua sicurezza e l’alta tollerabilità, deve essere somministrato solo sotto indicazione del pediatra, il quale, valutando la situazione, il peso corporeo e l’età del bambino, indicherà la posologia del farmaco. In generale, comunque, l’intervallo tra le singole dosi non è mai inferiore alle 6/8 ore, in modo tale da non superare il limite di 3 assunzioni giornaliere consigliate. Per i neonati e i bimbi molto piccoli, nella confezione oltre al flacone di sciroppo si trova anche un comodo cucchiaino dosatore e una siringa, al fine di facilitare la somministrazione. Nel caso in cui il bambino manifesti vomito è preferibile optare per la versione di Nurofen in supposte, evitando così che il farmaco non venga assorbito correttamente.