Prurigyne crema: il bruciore intimo si cura con gli estratti naturali

Le vulvovaginiti non infettive rappresentano circa il 40 per cento delle comuni sintomatologie del basso tratto genitale: bruciore e prurito, dolore e senso di tensione che nei casi più importanti possono portare all’ arrossamento e all’ edema vulvare, accompagnati da escoriazioni. Una volta esclusa la presenza dei principali agenti infettivi, che sono Candida albicans, Trichomonas e Gardnerella vaginalis, diventa fondamentale una corretta diagnosi. Non si conosce esattamente il numero delle donne affette da vulvodinia, ma secondo le stime riportate dagli studiosi tra il 10 e il 18 per cento della popolazione femminile all’ questi casi è importante applicare sui genitali esterni una pomata come Prurigyne crema: priva di cortisone e di anestetici locali, la crema è molto efficace nei casi di prurito vulvare e perianale perché regala immediatamente sollievo contro la sensazione di bruciore, il fastidio e l’irritazione.
Aloe vera e Cardiospermum: una pomata naturale
Curarsi è importante per evitare anche il rischio che il disturbo trascurato diventi debilitante, influendo negativamente sulle relazioni sociali, sul desiderio sessuale e sul tono dell’umore che può scivolare nella depressione. Quando si prova fastidio, si avverte bruciore e prurito nella zona vulvare, è molto importante correre subito ai ripari, cercando di placare il dolore e l’irritazione con una crema naturale, priva di cortisone o sostanze che potrebbero intensificare anziché risolvere il disturbo. Una pomata come Prurigyne è particolarmente indicata perché è formulata con due sostanze naturali molto potenti:
• l’estratto vegetale di Cardiospermum vanta proprietà antiallergiche e antinfiammatorie che ripropongono l’azione del cortisone, ma senza i suoi effetti collaterali, attenuando anche la sensazione di prurito;
• l’aloe vera è una garanzia per il suo effetto rigenerante sui tessuti, per gli intensi effetti antidolorifici e antinfiammatori. La composizione chimica dell’aloe infatti è tale da riuscire a boccare produzione di quei neurotrasmettitori, stimolati localmente dai tessuti irritati, fonte di dolore e arrossamento delle infiammazioni cutanee.
L’azione lenitiva della pomata Prurigyne può essere efficace anche nel caso di vestibolite vulvare, per ripristinare la condizione vulvare fisiologica e contrastarne la secchezza. Non solo: applicata localmente, previene le irritazioni da sfregamento che possono verificarsi quando si indossano indumenti molto stretti, salvaslip e assorbenti. Per capire se si tratta di vestibolite vulvare, ovvero l’infiammazione dei tessuti posti all’entrata della vagina, basta verificare che il rossore sia concentrato sui tessuti della vulva all’interno delle piccole labbra e intorno al vestibolo della vagina, che il bruciore sia concentrato nella parte inferiore dell’entrata vaginale e che si provi dolore durante i rapporti. In questo caso, dopo avere applicato la pomata Prurigyne per lenire il bruciore, è bene consultare il proprio medico ginecologo.