Tecnologia indossabile: pagare con gli occhiali da sole

Nell’era della tecnologia indossabile e dei pagamenti wireless, pare proprio che prima o poi potremo utilizzare qualsiasi oggetto per effettuare una transazione economica. Si è cominciato con gli smartphone, seguiti a stretto giro di posta dagli smartwatch.

Ma ora Visa sembra fermamente intenzionata a trasformare molti elementi della nostra vita quotidiana in una carta di credito. Dopo aver sperimentato l’inserimento di chip di pagamento in anelli e bracciali, è ora il turno degli occhiali da sole.

La multinazionale a stelle e strisce ha presentato il progetto di lenti con chip integrato negli Stati Uniti durante il festival musicale South by Southwest e in Australia, in occasione della Quiksilver Pro Gold Coast, competizione surfistica sponsorizzata da Visa. Il concetto è così semplice che non serve neanche preccuparsi che gli utenti debbano prendere familiarità con il prodotto o con una nuova tecnologia.

Basta togliersi gli occhiali e avvicinarli al lettore, come se si trattasse di una comunissima carta di credito prepagata. Veloce, e senza necessità di tirare il portafogli fuori dalla propria tasca.

Dubbi e critiche

L’idea ha ovviamente parecchio stuzzicato i giovani amanti della tecnologia presenti al South by Southwest ed in Australia, ma non è certo stata immune da critiche. Dotare di un chip di pagamento un oggetto di uso così comune come gli occhiali da sole porta infatti ad un evidente fattore di rischio.

Se prima smarrire le lenti o dimenticarle da qualche parte significava solamente arrabbiarsi per il valore economico o affettivo dell’occhiale, ora vorrebbe dire mettere ulteriormente in pericolo le proprie finanze. Visa ha infatti confermato che chiunque venisse in possesso delle lenti potrebbe utilizzarle per effettuare pagamenti, senza la necessità di fornire un documento di identità. Il furto o lo smarrimento costringerebbero inoltre lo sfortunato possessore degli occhiali anche a bloccare la carta di credito associata al dispositivo, aggiungendo al danno economico la beffa di ulteriori lungaggini burocratiche. Le critiche però non finiscono qui. evoluzione continua

L’utilità e la prevista comodità di effettuare operazioni con lenti con chip integrato terminerebbe ovviamente al calar del sole, dato che in condizioni di oscurità nessuno avrebbe ragione di tenere gli occhiali a portata di mano.

Tecnologia invasiva

Resta da considerare inoltre un discorso più generale, legato all’invasività delle cosidette tecnologie indossabili. A partire dagli Smart Glass di Google, tutte le maggiori novità atte a combinare moda e modernità hanno affrontato parecchie difficoltà nel penetrare il mercato.

È vero che la maggior parte dei giovani è molto incline a desiderare o acquistare questa tipologia di prodotto, ma studi e statistiche hanno anche dimostrato che più di una vera e propria rivoluzione, quella della wearable technology sembra al momento una moda passeggera.

Quello che spesso viene imputato alla case produttrici è l’eccessivo numero di funzioni, spesso uguali tra loro, che vengono implementate. Insomma, sembra che la possibilità di scegliere di pagare il conto al ristorante con gli occhiali, l’accendino o con i gemelli della camicia rappresenti più una inutile scocciatura che una indispensabile evoluzione della tecnologia e del genere umano.

Suggerito da: Tecnologia Sky TG24